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Nuova costruzione sede aziendale DSI

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Localizzazione: Palazzolo sull'Oglio (Bs)
Committente: DSI Immobiliare
Destinazione: Industriale
Superficie: 4.480 mq
Status: Cantiere avviato marzo 2015
Progetto:

ArchiGAP®
geom. Giuliano Pagani

ing. Luca Fusini

“La bellezza salverà il mondo”, afferma il principe Miškin ne L'idiota di Dostoevskij. Osservando oggi il territorio della pianura padana è difficile affermare che aree artigianali diffuse ed eterogenee siano state sostenute nella loro edificazione da ideali di bellezza e valorizzazione del territorio. Il forte impulso economico di alcuni decenni passati si è tradotto in una progettazione selvaggia di volumi prefabbricati che molto rispondevano a esigenze di funzionalità, velocità esecutiva ed economicità, ma altrettanto si dimostrano privi di qualsiasi qualità architettonica. Il risultato è un forte disequilibrio qualitativo nel rapporto disomogeneo e frammentario tra il territorio agricolo, il sedime abitativo, pertinenze produttive artigianali ed esercizi commerciali.

Politiche di gestione del territorio affidate capillarmente agli enti locali hanno prodotto valutazioni autonome dettate più da logiche di cassa invece che da visioni, ampie e a lungo termine, sui benefici di un’alta qualità architettonica diffusa territorialmente e in positivo rapporto sinergico con il paesaggio.

Il progetto proposto ha l’ambizione di essere un esempio di progettazione in ambito industriale capace di far riflettere, per raffronto con l’esperienza passata, su come si possano ottenere edifici funzionali capaci di esprimere valori simbolici orientati al bello. Edificare non è mai sinonimo di fare architettura. Fare architettura è la consapevolezza del progettista e del committente di avere una responsabilità morale e civile nella trasformazione del territorio per cui gli scopi di interesse privato non vanno a prescindere dal godimento percettivo collettivo della qualità del territorio trasformato. I tre principi vitruviani, utilità nella funzione (utilitas), solidità nella statica e nei materiali (Firmitas) e bellezza estetica (Venustas), sono sempre elementi fondamentali di un buon progetto di architettura. Ai quali si aggiunge la Concinnitas, il concetto di armonia sostenuto da Leon Battista Alberti.

DSIIl progetto presentato assume questi ingredienti essenziali della progettazione per ampliarli in concetti di valore simbolico ed evocativo, sfociando nel campo del marketing là dove la qualità formale dell’edificio si traduce nell’immagine percepita del valore aziendale e della sua solidità organizzativa.

Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante per aziende orientate ai mercati internazionali. Capita regolarmente che delegazioni di aziende estere vogliano visitare il fornitore per sottoporlo ad audit di conformità dei processi di produzione prima di formalizzare accordi di fornitura. L’impatto estetico dell’azienda e del suo contesto, la funzionalità distributiva, l’ordine e la pulizia nei reparti produttivi e spazi adeguati per riunioni e contrattazioni, rappresentano il biglietto da visita più efficace per confrontarsi positivamente con il mercato globale contemporaneo.

nave-da-crocieraLa forma dell’edifico rimanda ad una grande nave bianca da crociera. Diversamente da come avviene solitamente nel rapporto disomogeneo tra il volume prefabbricato destinato alla produzione e il contenitore degli spazi destinati agli uffici, in questo caso il principio è la continuità formale tra le diverse funzioni. La palazzina uffici si collega armoniosamente al volume prefabbricato della produzione. I lunghi bianchi prospetti di quest’ultimo sono le murate della nave, mentre il bianco volume degli uffici è inteso come la prua della nave con il suo ponte di comando. Il senso evocativo di questo riferimento alla cultura del progetto ben si riassume nella frase “Navigare necesse est, vivere non est necesse” l'incitazione che, secondo Plutarco nella Vita di Pompeo, Pompeo diede ai suoi marinai, i quali opponevano resistenza ad imbarcarsi alla volta di Roma a causa del cattivo tempo.

Tradizionalmente questa frase indica il disprezzo per le necessità contingenti e l'esaltazione di ideali ulteriori. Quale migliore augurio di successo per una così importante operazione imprenditoriale in tempo di crisi economica?

savoyAltro importante riferimento alla cultura di progetto è l’opera di Le Corbusier nell’uso di superfici intonacate bianche, finestre a nastro e, soprattutto i pilotis, dal cui uso è conseguenza la pianta libera dello spazio destinato agli uffici amministrativi al piano primo. Come in villa Savoye a Parigi, il volume principale viene sospeso da elementi verticali cilindrici. Il piano primo della palazzina uffici ospita gli spazi direzionali, amministrativi e la sala riunioni, mentre il piano terra ospita la reception e gli uffici operativi. Il piano nobile rialzato ospita anche l’appartamento del custode con accesso separato dall’ingresso degli uffici.

Il volume rialzato, quello concepito come il ponte di comando della nave, valorizza l’approccio visivo all’intero comparto artigianale per chi, provenendo da nord, percorre la rotonda stradale in direzione Pontoglio. L’impianto longitudinale del corpo di fabbrica è molto chiaro nel suo sviluppo lungo l’asse nord-sud, che permette l’efficace installazione di un importante impianto fotovoltaico sulla copertura, sfruttando l’inclinazione verso sud della falda cieca degli shed. Altrettando importante è l’orientamento a nord della parte vetrata degli shed e, in generale, delle superfici vetrate più ampie, che permette di evitare irraggiamenti diretti fastidiosi nelle aree di lavoro.

ingressoL’ingresso avviene da via Pontida, lungo il fianco est dell’edificio. Per assecondare le direzioni di approccio all’area, il piano terra uffici subisce una forte torsione determinando un netto scarto rispetto all’andamento longitudinale nord-sud, presentando verso est un ampio ingresso di rappresentanza dotato di fioriera e vasca d’acqua.

Il piano terra ospita anche gli spazi funzionali alle attività della produzione, spogliatoi e servizi divisi per genere, locale ristoro, laboratori e locali tecnici. Tutti spazi accessibili autonomamente, mantenendo separati i flussi di rappresentanza degli uffici da quelli più prettamente operativi.