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Interventi di salvaguardia idrogeologica in Valle Moie, Zone (Bs)

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Localizzazione: Zone (Bs)
Committente: Comune di Zone (Bs)
Destinazione: Manutenzione del territorio
Incarico: Progetto integrale coordinato
Status:

Eseguito

Progetto:

ArchiGAP®

ing. Renato Benedetti

A seguito del reperimento di fondi per la salvaguardia del territorio attraverso i progetti inseriti nel PISL Montagna 2012/2014, approvato con deliberazione dell’assemblea della Comunità Montanata, si è proceduto con le istituzioni comunale ad individuare quelle porzioni di territorio che più necessitavano di interventi di manutenzione. 

Si ricorda che il territorio zonese come molti comuni del Sebinio subirono l’alluvione del 9 luglio 1953. Le forti piogge, ingrossarono gran parte dei torrenti del territorio provocando danni ingenti alle proprietà private e alle persone. Inoltre, gli ultimi eventi meteorologici della primavera del 2013 hanno provocato danni a numerose strade del territorio.

 

Le opere, suddivise in tre aree di intervento, sono state di tipo strutturale e manutentivo:

 

  • Costituzione di una scogliera a secco lungo la sponda in destra idrografica all’imbocco della nuova tombinatura in Valle Rinat -Moie. La scogliera si è resa necessaria a stabilizzare il terreno che con gli eventi meteorologici della primavera scorsa franando invasero, in parte il canale in lamiera grecata predisposto allo scolo delle acque che giungono dal centro abitato, e in parte il letto del torrente. Vista la natura del terreno e la quantità di infiltrazioni presenti si è reputato che la scogliera in pietrame, vista le caratteristiche di permeabilità e per il fatto che lavora a gravità, difficilmente potesse essere scalzata dall’acqua in controspinta che giunge dal monte. Con la costruzione della scogliera in val Rinat-Moie, è stato consolidato l’argine del torrente impedendo che altro materiale potesse crollare all’interno dell’alveo del torrente ostruendo la tombinatura di recente realizzazione. Inoltre, consolidando il fronte a ridosso del torrente si è creata maggiore stabilità alle recenti opere di consolidamento della antica via Valeriana.
  • A valle della tombinatura è stata prevista invece, la costruzione di una soglia in calcestruzzo a gravità con pietrame annegato con il compito di rallentare la velocità dell’acqua e il relativo moto erosivo che in questo punto della valle è molto evidente. La soglia è stata legata all’attuale piano di scorrimento dell’acqua realizzato in calcestruzzo, attraverso idonei connettori in acciaio. L’estradosso della soglia, che è stato rivestito in pietrame grossolanamente sbozzato e annegato nel getto ha il compito di smorzarne la velocità e il moto dell’acqua. A valle della soglia, sono stati posizionati massi di idonea dimensione atti a costituire un piano tipo “selciatone”, con il compito di ridurre il moto erosivo del torrente.
  • Costruzione di una briglia a gravità all’inizio del torrente in Val Moie (reticolo idrico principale) a ridosso della passerella pedonale in ferro, all’incontrano di due torrenti, il primo in destra idrografica provenienti dalla Valle Rinat-Moie (reticolo idrico minore) il secondo in sinistra idrografica dalla Valle Nembre (reticolo idrico principale). La briglia, che è stata realizzata in calcestruzzo a gravità, ha il compito di rallentare  il moto erosivo dell’acqua. In sommità alla briglia sono state annegate del pietre grossolanamente sbozzato. A valle della briglia è stato realizzato un selciatone e le scogliere di ripa a secco. La briglia ha già dimostrato di ridurre in parte il moto erosivo lungo l’alveo e le pareti di questa porzione di torrente. In questo tratto particolare dove si incontrano i due torrenti, il moto dell’acqua aveva iniziato a scavare molto in profondità provocando lo smottamento degli argini. La briglia, alzando il livello dell’alveo, ha ridotto l’altezza degli argini che sono diventati più stabili. Inoltre, in questo tratto di torrente, rallentando la velocità dell’acqua si è ridotta la capacità erosiva dell’acqua. 
  • Ricostituzione di un tracciato tipo mulattiera lungo il lato in destra idrografica del torrente Bagnadore. Tale percorso nello specifico è andato a ricostituire il collegamento che tempo fa esisteva tra le cascine di Marse e le cascine in località Coletti. L’intervento, ha interessato una porzione limitata di questo tracciato, andando a ricostituire un rilevato in terra battuta con altezza massima m 1,50 rispetto all’attuale ciglio del torrente. Lungo i punti a ridosso del torrente è stata realizzata una scogliera a secco che ha il compito di contenere l’effetto erosivo dell’acqua sull’argine del rilevato stradale, nelle parti meno soggette all’erosione dell’acqua, il pendio del rilevato è stato consolidato con vegetazione arbustiva e cotica erbosa autoctona. Il recupero del tracciato in Val Marse, ricostituisce un tracciato fondamentale per la popolazione che un tempo viveva e lavorava in questa zona, recuperando la memoria di quel carattere silvo pastorale che ancora oggi sopravvive in questa valle. Oltre a questo aspetto di carattere storico ed etnografico, rimettere in condizione di utilizzo tale tracciato avrà svariati vantaggi. Infatti, oltre al diretto utilizzo che potranno fare gli allevatori della zona portando i capi ad abbeverare, sarà possibile con opere di modesta portata dal punto di vista dell’impatto ambientale, andare a creare un difesa dall’onda di pieno del torrente e di sostegno alla montagna. L’intervento che non ha interessato direttamente l’alveo del torrente esistente, ha in alcuni tratti consolidato e ripristinato la preesistente sponda in pietrame e terra, ricreando le condizioni ideali allo sviluppo della vegetazione spontanea e arbustiva e alla cotica erbosa che notoriamente stabilizzano, consolidando il terreno. Il tracciato, inoltre, sarà fondamentale per le operazioni di esbosco e di pulizia degli argini, oltre ad avere un fondamentale ruolo antincendio.

 A queste opere si è aggiunta la realizzazione di due passerelle in ferro che permettono l’attraversamento del torrente Bagnadore al suo inizio verso monte e più a valle in località Coletti. l’intenzione è stata quella di rendere più sicuri i passaggi lungo il torrente, visto il crescente numero di turisti e le recenti gare podistiche che attraversano questo tratto di montagna.