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Logo per la Croce Bianca del Dominato Leonense

 

Croce Bianca Dominato Leonense ok

Committente: Croce Bianca del Dominato Leonense
Località: Leno (Bs)
Settore: Sanità
Anno: 2003
Status: Adottato

 

 

 

 

 
 
 

Il nome “Croce Bianca del Dominato Leonense” assume come chiaro riferimento il ruolo di controllo e gestione del territorio ora conosciuto come “bassa bresciana” da parte dell’antica abbazia di Leno. La storia dell’abbazia è strettamente legata alle vicende del regno Longobardo guidato da Re Desiderio. Tra le testimonianze del dominio longobardo vi sono due crocette d’oro ritrovate negli anni settanta nel territorio di Leno ed ora conservate dalla comunità Lenese. Questi elementi mi aiutano a convergere verso la definizione del progetto di un logo per la Croce Bianca del Dominato Leonense. Il primo criterio di convergenza si appoggia sulla definizione di Leno come sede dell’associazione di volontariato per la gestione delle attività di intervento su un territorio extracomunale. Ritengo appropriato l’utilizzo simbolico della crocetta longobarda, ritrovata e conservata a Leno, come identità storica comune all’area operativa. Fin qui l’elemento sensibile all’identità del luogo. Non si vuole, inoltre, rinunciare all’identità istituzionale della Croce Bianca che è ben radicata nell’immaginario collettivo. Il recapito fondamentale del processo di convergenza è pensato nell’identità geometrica della croce bianca. Il passo decisivo è quindi rappresentato dall’interazione e dall’interpretazione di due croci: il monile longobardo e la croce greca ufficiale. La misura di ingombro dell’intero marchio è data dalla composizione regolare di nove quadrati pieni che determinano la lettura di fondo del profilo geometrico della croce istituzionale. Su di essa si staglia la figurazione stilizzata della crocetta longobarda, con i suoi profili irregolari e i fori funzionali alla cucitura su stoffa. Questa assume un ruolo dominante nella composizione appropriandosi dell’identità cromatica della croce ufficiale. Rimane così inalterata la fondamentale visibilità della croce “bianca”, a cui si aggiunge il pregio di una espressività veramente distintiva che si fonda sul riferimento storico, evocativo nel senso del mito e del luogo.